High.

La realtà è questa,sono una codarda. Sono piccola,codarda e fragile. L’unica cosa che faccio è scappare,l’unico mio desiderio è scappare. Così mi rifugio nella musica,mi immedesimo nelle parole di un ragazzo che ti accoglie nei suoi occhi. Mi nascondo tra le corde di una chitarra arancione. Fuggo più veloce che posso,e non mi rendo nemmeno conto del perché io lo stia facendo. Alle conseguenze della mia assenza,a quelle non ci penso. Davanti agli ostacoli mi tiro sempre indietro,non riesco ad oltrepassarli,divento piccola ed insignificante più di quanto già lo sia. Scompaio,senza farlo a posta,un soffio di vento mi ruba e mi catapulta freneticamente in un mondo di paure.

Hai mai provato a sollevare una montagna? Ti fa venir voglia di morire.

E’ sempre così,il traguardo è sempre troppo alto. Anzi,no,sono io che non lo sono abbastanza.

Devi essere così maledettamente alto e disilluso?

Il problema,però,è che non c’è abbastanza tempo. Il traguardo o lo superi ora o mai più.

Non senti che il tuo tempo sta per scadere?


Esatto,non hai più tempo. E’ arrivato il momento in cui devi dare il meglio di te. Arrivaci a quel cazzo di traguardo,ce l’hai davanti da una vita. Te la vuoi trovare una cazzo di strada?

Giuro che solleverò quest’alta montagna fino a spaccare le mie mani,correrò contro questo vento finché il mio respiro non si affievolisce,ti darò qualsiasi cosa tu stia cercando.

Finalmente ci stai provando ad arrivare al traguardo,ce l’hai vicino. Chissà com’è,chissà in cosa ti trasformerà.Smettila,smettila di pensare a cosa accadrà.Ora pensa ad arrivare lì,nel tuo posto,nel tuo traguardo.

http://www.youtube.com/watch?v=D2hVyY-LZGs


Gli uomini della mia vita.

(via wanderlustaddict)


Nonsense #1-Happy B-Day to me.

Corri e sei felice. Vai veloce e sei felice. Ti affanni e sei felice. Ti manca il fiato e sei felice. Sei libera e sei felice. Hai fatto molti sacrifici per iniziare quella corsa che ti pare infinita,ma l’hai voluto tu e non hai paura,sei felice. Ma in quella felicità e spensieratezza inizia a rallentare il battito del cuore,che prima era incessante ed inarrestabile. Inizi,piano piano,a camminare. Un passo dopo l’altro,nella monotonia di quei gesti,rifletti. E a cosa pensi? A quando eri felice e spensierata. A quando ti affannavi,soffrivi anche,perché non avevi piú fiato,ma eri felice perchè eri libera. Eri libera ed avevi fatto una scelta. Tutto era partito da una scelta,quella di correre verso la libertà. Avevi iniziato a correre,ma poi ad un tratto la tua libertà finí,e non perchè l’avevi scelto tu. Perchè il cuore non regge,è fragile e non ce la fa. Quando sei partita,hai pensato a te e a come saresti stato a fine corsa,e anche durante ad essa,avevi pensato a molte cose,ma non al tuo povero cuore,a quello non ci pensi spesso. Non dà problemi e non sembra possa mai iniziare a darne,così inizi la corsa,e quando sei a poco dal traguardo,il tuo cuoricino decide di smetterla,anche lui vole vivere ed essere felice,e di certo facendolo affannare non è felice. Vuole smetterla e dettare un pó di nuove regole,vole che qualche volta gli si dia un pó di considerazione. Perchè lui era fragile,ma tu l’hai messo alla prova. Tu l’hai fatto affannare,tu gli hai fatto mancare il fiato,tu gli hai fatto fare tanti sacrifici,e il cuore è cambiato,si è fortificato. E la sai una cosa? Ora è piú duro di te, e adesso quel cuoricino di cui non ti importava un cazzo ha bisogno della felicità.


effy,sei meravigliosa. 

effy,sei meravigliosa. 



Ti ho chiesto di proteggermi e mi hai ferito.
E se ti chiedessi di abbracciarmi?

Freddie,Effy,siete tipo tutto.boh.

Freddie,Effy,siete tipo tutto.boh.

(via apparizioniprovvisoriedinfinito)


Forse stiamo cadendo fuori dalle linee, ma cadrei ovunque se fossi con te.
restaconmeancoraunpò.

Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e… se la vita è carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque.
Era un tipo così. Ed era carina, questo bisogna dirlo. Non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle. Più semplice. Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire, ce l’aveva. Come una specie di limpidezza, di trasparenza. Era quel tipo di donna che quando ce l’hai tra le braccia, sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessuna altra parte. Non so se avete presente. Ma è una cosa rara. E bellissima, nel suo genere.

Il mio atteggiamento è basato su come tu mi tratti.

Il mio atteggiamento è basato su come tu mi tratti.